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Vigentino
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Il mwdgVigentino (in mwdwmilanese mweaVigentin) è un quartierecite-ref-1[1] di Milano, posto nella periferia meridionale della città, appartenente al mwfqMunicipio mwfg5 e al NIL n. 38 "Vigentino - Q.re Fatima". cite-ref-2[2]

Contents

Storia
Parchi
Note

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Storia

Il Vigentino è una mwhglocalità rurale di antica origine.

Deriva il suo nome dal latino "viginti", cioè "venti", proprio perché situato a venti miglia da mwiaPavia.

Ad ovest dell'odierna mwigex statale 412 della Val Tidone, ai tempi strada ducale per Siziano, in via Campazzino, fu fondato nel mwiw1401 un convento dedicato a mwjaSan Gerolamo. L'edificio religioso assunse nel tempo anche un potere temporale, tanto che a metà del mwjqCinquecento si era formato intorno ad esso e sotto il suo potere un comune, chiamato del mwjgCastellazzo, che sopravvisse per più di duecento anni, fino a quando fu riunito sotto il Vigentino dall'imperatrice mwjwMaria Teresa.cite-ref-3[3] Il convento fu poi soppresso dai rivoluzionari mwlagiacobini dopo l'arrivo di mwlqNapoleone.cite-ref-4[4] Del convento non resta traccia, se non nella chiesa di mwmgSanta Maria Assunta, che era una pertinenza del complesso monastico, ma esterna ad esso. Tuttavia, già dal 1396, mwmwGian Galeazzo Visconti aveva donato molti fondi agricoli del territorio alla mwnaCertosa di Paviacite-ref-5[5].

Nell'ambito della suddivisione del territorio milanese in mwogpievi apparteneva alla mwowPieve di San Donato, e confinava con mwpaVajano ad est, mwpqMacconago e mwpgQuintosole a sud, e coi mwpwCorpi Santi ad ovest e a nord. Al censimento del mwqa1751 la località risultò avere 450 mwqqanime.cite-ref-6[6]

In mwrwetà napoleonica, dal mwsa1808 al mwsq1816, il Vigentino fu aggregato per la prima volta a mwsgMilano, recuperando l'autonomia con la costituzione del mwswRegno Lombardo-Veneto. A quel tempo gli abitanti erano 540, mentre nel mwta1853 risultarono 596, e poi 734 nel mwtq1859. Nel mwtg1861 il paese contava invece 797 residenti.cite-ref-7[7]

Nel mwva1869 il comune di Vigentino venne aggregato insieme a mwvqVaiano Valle a quello di mwvgQuintosolecite-ref-8[8] per un insieme di duemila persone, ma il maggior peso demografico, e quindi elettorale, del Vigentino fece sì che il 24 luglio mwww1893 il mwxaconsiglio comunale deliberò lo spostamento del municipio, tanto che un mese dopo il mwxqgoverno italiano decretò la mutazione della denominazione comunale.cite-ref-9[9]

Agli inizi del mwywXX secolo il Vigentino cominciò ad essere interessato dallo sviluppo demografico ed edilizio, favorito dalla vicinanza a Milano e dalla posizione lungo una strada di grande comunicazione. Fu costruito in quel decennio il primo complesso residenziale pubblico, lo mwzaIACP Ripamonti.

Se nel mwzgcensimento del mwzw1901 il Comune di Vigentino contava mwaa3 244 abitanti, in quello del mwaq1911 la popolazione era di mwag6 637 unità, e in quello del mwaw1921 superava gli 8000, per cui nel mwba1923 venne aggregato alla mwbqcittà di Milano assieme ad altre dieci località.cite-ref-10[10]

Il quartiere

Il nucleo storico di Vigentino si sviluppa lungo via Ripamonti, a sud del cavalcavia ferroviario e dell'incrocio con via Quaranta e via Solaroli, mentre un altro nucleo, più recente, si snoda parallelamente a via Ripamonti, da via Broni a via Chopin, chiamato Quartiere Fatima, poiché le abitazioni circondano il parco presso cui è sita la chiesa parrocchiale.

I principali mezzi pubblici che servono il quartiere sono il mwdqtram 24 (collegamento base per i vigentinesi, che possono raggiungere il centro con estrema facilità) e gli autobus 34 (essenziale per raggiungere l'mwdgM3 a mwdwBrenta, essa infatti collega il più isolato quartiere Fatima con la zona di mweaCorvetto), 95 (utile per raggiungere l'mweqM2 e la mwegstazione di Rogoredo), 99 (verso mwewNoverasco) e 222 (direzione mwfaPieve Emanuele). Dal centro è possibile raggiungere il quartiere da mwfqPorta Vigentina seguendo via Ripamonti, mentre dalla periferia si può utilizzare l'uscita della mwfgtangenziale Milano Vigentino - mwfwSS 412 della Val Tidone - Opera.

Edifici notevoli e luoghi di memoria

Edifici civili

• Al confine settentrionale del quartiere, in largo Isarco, è stata aperta il mwha9 maggio del mwhq2015 la sede principale della mwhgFondazione Prada.

Luoghi di culto

• cattolici:

• Chiesa parrocchiale mwjgMadonna di Fatima
• mwkaChiesa di Santa Maria Assunta, la più antica
• Chiesa parrocchiale di mwkgSanta Maria Liberatrice

Parchi

• Parco Giovannino Guareschi
• Parco Alberto Manzi

Note

cite-note-11. Nel Comune di Milano, a differenza di quanto avviene per altre grandi città, (ad esempio Roma) il termine “quartiere” non ha attualmente un preciso significato amministrativo. Nel Medioevo e fino all’Ottocento, Milano, che ha una pianta circolare, prima delimitata dalla cerchia dei Navigli, poi dalle Mura spagnole, era ufficialmente divisa in Sestieri, ciascuno a forma di spicchio, corrispondenti alla sei antiche porte che si aprivano nelle mura. Oggi, invece, a Milano il termine “quartiere” viene usato nel linguaggio comune per indicare - approssimativamente - una zona cittadina che di solito ha confini non perimetrati ufficialmente e quindi mutevoli, anche nel tempo. Nel secondo dopoguerra il Comune ha suddiviso la città in venti zone, poi ridotte a nove, ciascuna denominata “Municipio”. Dal 2017 (Delibera di Consiglio comunale n. 35 del 13/03/2017) all'interno dei 9 Municipi, il Comune ha definito un’ulteriore suddivisione in 88 zone più piccole, perimetrate, dette “NIL” (Nuclei di Identità Locale), anche al fine di definire/perimetrare/denominare/numerare le zone cittadine finora dette “quartieri”.
cite-note-22. I NIL (Nuclei di Identità Locale) corrispondono alle “unità minime di programmazione” previste all'interno del PGT (Piano Governo del Territorio) del Comune di Milano. Vedi mappa e altre informazioni sui NIL in: mwoghttps://geoportale.comune.milano.it/portal/apps/webappviewer/index.html?id=e52d990fec5f4fe38b2a4f7d2385962a mwowArchiviatomwpa il 1º marzo 2022 in mwpqInternet Archivemwpg.
cite-note-33. mwqwmwramwrqComune di Castellazzo, sec. XVI - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su mwrgwww.lombardiabeniculturali.it. mwrwURL consultato l'11 luglio 2025.
cite-note-44. mwswmwtamwtqConvento di San Gerolamo, 1401 - 1798 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su mwtgwww.lombardiabeniculturali.it. mwtwURL consultato l'11 luglio 2025.
cite-note-55. mwuwmwvamwvqMonastero di Santa Maria delle Grazie, 1396 - 1782 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su mwvglombardiabeniculturali.it. mwvwURL consultato il 27 settembre 2021.
cite-note-66. mwwwmwxamwxqComune di Vigentino, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su mwxgwww.lombardiabeniculturali.it. mwxwURL consultato l'11 luglio 2025.
cite-note-77. mwywmwzamwzqComune di Vigentino, 1859 - 1923 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su mwzgwww.lombardiabeniculturali.it. mwzwURL consultato l'11 luglio 2025.
cite-note-88. citerefmw0wRegio decretomw1a mw1q17 gennaio 1869, n. 4824, articolo 1, in materia di "mw1gI Comuni di Vigentino e Vaiano Valle sono soppressi e fusi in quello di Quintosole."
cite-note-99. mw2gmw2wRegio decretomw3a mw3q25 agosto 1893, n. 518, in materia di "mw3gDecreto che cambia l'attuale denominazione del comune di Quintosole in quella di Vigentino."
cite-note-1010. mw4gmw4wRegio decretomw5a mw5q2 settembre 1923, n. 1912, in materia di "mw5gAggregazione al comune di Milano di undici comuni contermini."

Bibliografia

mw6qGiuseppe Deiana, Là dove c'erano le fabbriche. La zona 5 di Milano, Milano, Edizioni Unicopli, 2015.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Vigentino

Collegamenti esterni

• mw9aMilano Vigentino – La lunga via Ripamonti… dal centro a Noverasco, in mw9qUrbanfile, blog su "Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane", 7 febbraio 2020, con molte foto.
• mw9wVigentino, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
• mw-gLa nostra storia Ampio racconto di storia locale a cura della Commissione Cultura della Parrocchia Madonna di Fatima, senza pretese scientifiche, ma con molte notizie di prima mano.